Villa Palagonia conosciuta come Villa dei Mostri è stata edificata nel 1715 per volere di Ferdinando Francesco I Gravina Cruyllas, principe di Palagonia, come villa di svago. L’architetto è un frate domenicano, Tommaso Maria Napoli, che insieme ad Agatino Daidone realizzarono la villa e le sue decorazioni interne ed esterne.

La villa è conosciuta come Villa dei Mostri per le sue numerose statue mostruose che decorano tutto il muro di cinta, queste statue sono state costruite per volere di Ferdinando Francesco II (nipote di Ferdinando Francesco I) detto il Negromante. Le statue sono scolpite in calcarenite. In origine il perimetro della villa era ben più vasto di quello odierno. Nei secoli passati, in seguito a opere urbanistiche, il parco della villa è stato ridotto e molte statue del muro di cinta sono andate perse. Oggi ne restano sessantadue, ma originariamente erano circa duecento. Nel 1885 dopo l’estinzione della famiglia principesca, la villa venne acquistata dalla famiglia Castronovo che ne detiene tutt’oggi la proprietà. Oggi parte della villa è aperta e visitabile.

Il 9 Aprile del 1787 la villa fu visitata da Johann Wolfgang von Goethe durante il suo celeberrimo Viaggio in Italia. Ne rimase talmente impressionato che citò la villa e i suoi mostri anche in un passaggio di un’altra sua opera (Faust).

All’interno della villa di rilevante attrazione è la sala degli specchi, pensata come un caleidoscopio di riflessi e giochi di luce. Intorno a questa villa sono girate nei secoli numerose leggende. Il suo aspetto “mostruoso” ha sempre incuriosito e affascinato tutti.

Dalì negli anni ’40 dopo aver visitato la villa, ne rimase talmente colpito tanto che avrebbe anche voluto acquistarla.

Renato Guttuso, invece, la descriveva come luogo dei suoi giochi di infanzia e l’ha riprodotta in ben tre opere pittoriche (Il ratto – Villa Palagonia, Il portone murato e Spes contra Spem).

Laura Alongi
Mariano Artale
Laura Alongi
Laura Alongi
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