Dal piazzale si può visitare la piccola chiesa di Sant’Erasmo, costruita nel 1547 dall’architetto spagnolo Pietro Prati e, dopo i danni ingenti provocati dal fulmine nel 1587, restaurata da Domenico Fontana.

Da ammirare il pavimento in cotto e maiolica, la statua settecentesca di Sant’Erasmo e il monumento sepolcrale di Pedro di Toledo, il primo castellano.

Le prigioni, divise in carcere alto e carcere basso, sono state riutilizzate cambiando decisamente funzione: il carcere alto è diventata la biblioteca di storia dell’arte “Bruno Molajoli”, nonché “Napoli Novecento”, un museo di arte contemporanea con opere di artisti locali e non, tra i quali Ernesto Tatafiore e Mimmo Paladino.

Vari ambienti sono stati riutilizzati come uffici e sale congressi; da qualche anno si organizzano numerosi eventi culturali, dagli aperitivi e concerti al tramonto fino al “Comicon”.

Roberta La Marca
Roberta La Marca
Roberta La Marca
Roberta La Marca

TORNA A CASTEL SANT’ELMO