L’interno, ricco di decorazioni marmoree realizzate da Cosimo Fanzago nel 1630, è a croce greca con braccio longitudinale lievemente allungato. Presenta una cupola in corrispondenza del centro del transetto e dieci cappelle laterali, cinque per lato, delle quali due collocate di fianco all’abside lungo la parete presbiteriale.

L’altare maggiore fu ultimato solo nel 1857 e presenta numerose sculture e decorazioni che, sebbene seguano il tema dell’Eucarestia, mettono al centro la Vergine Immacolata, in marmo bianchissimo, opera di Antonio Busciolano; la statua poggia su un globo blu in lapislazzuli, attraversato in diagonale da una fascia dorata e contornata da cherubini, anch’essi in marmo.

Numerosi sono gli artisti che hanno contribuito con le loro opere alla magnificenza della Chiesa; tra i quali meritano una menzione: Francesco Solimena, Massimo Stanzione, Jusepe de Ribera, Belisario Corenzio, Luca Giordano, Paolo de Matteis per la parte pittorica; Pietro Bernini, Girolamo D’Auria, Michelangelo Naccherino, oltre al già citato Cosimo Fanzago, per quella scultorea.

Notevoli sono soprattutto i due cappelloni del transetto: quello sinistro, dedicato a Sant’Ignazio di Loyola, ed il destro, di San Francesco Saverio; da quest’ultimo, attraverso una porta collocata alla sinistra dell’altare, si accede all’oratorio di San Giuseppe Moscati, dove sono esposti alcuni manoscritti del santo, sue fotografie storiche, alcuni rosari e gli antichi arredi delle stanze del santo (sala da letto e studio), qui ricostruite, donate ai gesuiti di Napoli dalla sorella del medico

Nella chiesa, ed in particolare nell’ultima cappella della navata sinistra, è conservata anche la tomba di San Ciro, risalente al IV secolo.

Roberta Marino
Ivan Leonello
Antonio Luccarelli
Fabiola Rossi

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