Molte sono le leggende e le storie, alcune da brivido, che il palazzo ha alimentato. Per alcuni il palazzo è stato la dimora della regina Giovanna d’Angiò, che secondo le voci era solita usare il palazzo come lupanare, trascorrendo notti passionali con i giovani pescatori della zona, per poi gettarli sulla scogliera al sorgere del sole. La leggenda vuole che gli spiriti degli sfortunati amanti della regina si aggirino ancora nei sotterranei dell’antica dimora.

Un’altra leggenda, riportata da Matilde Serao nelle sue Leggende Napoletane, ha come protagonista la gelosia della stessa Donn’Anna. Vittima della sua furia, fu la giovane e affascinante Donna Mercede de Las Torres, nobile spagnola e nipote della duchessa, che durante una delle famose feste allestite nel salone di corte, si rese colpevole di aver rubato un passionale bacio a Gaetano di Casapesenna, vecchio amante di Donn’Anna. Di lì a poco Mercede scomparve senza lasciare traccia di sé. Secondo alcuni, si era rifugiata in convento in presa a un’improvvisa vocazione religiosa, secondo altri Donn’Anna l’avrebbe gettata dalle finestre del palazzo in preda a un attacco di folle gelosia. Gaetano la cercò per molto tempo, finché, non potendone più della sua sofferenza, morì. Si dice che di notte si possano ancora sentire gli echi dei fantasmi di Donna Mercedes e di Gaetano, destinati a cercarsi per sempre, tormentati dallo spettro di Donn’Anna. ”Quei fantasmi sono quelli degli amanti? O divini, divini fantasmi! Perché non possiamo anche noi, come voi, spasimare d’amore, anche dopo la morte?” così Matilde Serao chiude il passo relativo alla leggenda, rendendo immortale un amore proibito e il fascino senza tempo del palazzo.

Alessandra Giordano
Aurora De Rosa
Paolo Tedesco

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