Il teatro grande, stimato per circa duemila persone, fu costruito rispettando la naturale pendenza della collina; il pavimento, probabilmente decorato con marmi, ha una grande vasca, chiamata natatio, forse utilizzata per gli spettacoli scenografici che prevedevano giochi d’acqua.

Il teatro piccolo, di fronte, aveva sicuramente un tetto: gli spettacoli dell’odeion erano soprattutto letture, e con una copertura l’acustica era migliore. Accanto a questo piccolo gioiellino si ammira uno dei panorami più belli di tutto il complesso, la baia di Trentaremi: parte del parco sommerso della Gaiola, è anche raggiungibile via mare, magari con un kayak.

Lucia Mulo

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