Castello di Palma di Montechiaro

Un castello molto affascinante con una vista fantastica sul mare!
Palma di Montechiaro
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BREVE PRESENTAZIONE

Il Castello chiaramontano di Palma di Montechiaro sorge su un costone roccioso a strapiombo sul mare e sovrasta dall’alto la famosa “Baia delle Sirene”. Il complesso fortificato presenta un impianto planimetrico articolato, con corte e torre maestra. Vi si accede dal lato sud, attraverso una stradella acciottolata in salita, dalla quale si giunge, superato il portone d’ingresso, nella corte interna. La torre maestra è a pianta romboidale suddivisa in due livelli. Il corpo di fabbrica di pianta rettangolare posto a nord-est è costituito da un piano terra adibito a cappella e da un piano sottostante.

 

DESCRIZIONE GENERALE

Realizzato tra il 1353 e il 1358 per volere di Federico III di Chiaramonte, fratello di Manfredi Conte di Modica, il Castello chiaramontano di Palma di Montechiaro è uno dei più bei castelli in ottimo stato di conservazione presenti in Sicilia. Grazie alla sua posizione strategica, in passato ha consentito efficacemente il contrasto alla pirateria e la difesa di un caricatore granario. Il castello in origine aveva mura perimetrali compatte aderenti al terreno, torri corredate di merli del tipo guelfo, piccole finestre quattrocentesche aperte sulle torri e sul bastione. Dopo la morte di Andrea Chiaramonte, congiunto di Manfredi III e successore sia nei titoli che nelle cariche, nel 1392, giustiziato per decapitazione a Palermo, il castello passò alla famiglia dei Moncada, che ne cambiarono il nome in Montechiaro, al fine di cancellare la memoria dei precedenti signori.

Dopo vari passaggi nel XVII secolo il castello entra nelle proprietà, per linea femminile, della famiglia Tomasi e Carlo Tomasi ricevette dal Re Filippo IV il titolo di Duca di Palma. Il castello rimane proprietà dei Tomasi fino al 1957, quando si spense Giuseppe Tomasi di Lampedusa, scrittore del celebre romanzo postumo “Il Gattopardo” nel quale viene rappresentata la decadente aristocrazia siciliana del Risorgimento.

Notevole interesse nel castello riveste la cappella che custodisce la Statua della Madonna di Montechiaro scolpita da Antonello Gagini. Una curiosa leggenda narra che la statua fu sottratta dagli abitanti di Agrigento e riportata dai palmesi nel castello dopo una lunga lotta.

Rimasto abbandonato per un lungo periodo, il castello Chiaramontano, dopo un lungo iter burocratico di esproprio, venne acquisito dal Comune di Palma di Montechiaro alla fine degli anni ’90 ed è stato oggetto di numerosi ricorsi giudiziari da parte dei legittimi eredi oppostisi all’esproprio dello stesso.

Il castello tra il 2002 e il 2003 ha subito importanti interventi di restauro, oggetto di pesanti critiche, in quanto avrebbero modificato le geometrie chiaramontane e medievali, portando allo sconvolgimento e alla perdita d’identità del bene monumentale. La causa fu dell’utilizzo di intonaci e laterizi non consoni agli interventi operati.

Il sito è facilmente raggiungibile imboccando il bivio sulla strada statale 115 per Marina di Palma e seguendo le indicazioni presenti in loco. Il castello è anche visitabile al suo interno nei periodi e orari di apertura indicati dal Comune.

 

AUTORE: Antonio Vella

 

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