Certosa di San Martino

Sulla collina del Vomero, a poca distanza da Castel Sant'Elmo, troverete questo scrigno di bellezza di cui non potrete non innamorarvi!

BREVE PRESENTAZIONE

Sulla collina del Vomero, a poca distanza da Castel Sant’Elmo, c’è uno scrigno di bellezza: ex dimora dei certosini, divenne museo nel 1866. Chiesa, chiostri, presepi, galleria d’arte, panorami di Napoli sono solo alcuni degli ingredienti di questa meraviglia.

 

DESCRIZIONE GENERALE

Bruno di Colonia fondò la prima Certosa vicino Grenoble, in Francia, nel 1084. Su questo modello architettonico si fondarono le certose successive; solo in Campania ce ne sono 3.

La Certosa di San Martino fu voluta dal figlio di Roberto d’Angiò, Carlo, duca di Calabria. Scelse questo posto non a caso: i monaci dell’ordine erano particolarmente devoti alla vita contemplativa, e il vivere lontani dal centro, in un posto immerso nel verde (che permetteva loro di dedicarsi alla coltivazione, il famoso “ora et labora”) rappresentava il luogo ideale.

Il primo architetto a lavorarvi fu il senese Tino di Camaino (molti erano gli artisti forestieri a lavorare per la corte in quel periodo), attivo anche nel cantiere del vicino Castel Sant’Elmo; resti dell’aspetto trecentesco della certosa sono visibili nella chiesa (nella volta e nei costoloni ad esempio). Fu consacrata dopo oltre 40 anni, nel 1368, e nel corso dei secoli ebbe vari rimaneggiamenti e restauri, lasciando visibili le mani di Giovanni Antonio Dosio prima (anni ’80 del Cinquecento) e Cosimo Fanzago poi (pieno Seicento). L’ultimo architetto a lavorarvi fu Nicola Tagliacozzi Canale, che diede un’impronta rococò ad alcuni ambienti, senza però alterare gli equilibri di ciò che già esisteva. Nel 1866 divenne museo, per aprire poi al pubblico l’anno successivo.

La Certosa di San Martino è una di quelle tappe imperdibili di Napoli; raccoglie in sé storia locale, arte, tradizione e spiritualità, il tutto attorniato da panorami dall’alto di Napoli a dir poco splendidi.

 

CHIESA E AMBIENTI ANNESSI

Superato l’ingresso si arriva al cortile, dal quale si vede un bello scorcio di Castel Sant’Elmo, praticamente attaccato alla Certosa; da qui si visita il primo ambiente del complesso, la chiesa…

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I CHIOSTRI

La Certosa di San Martino ne ha 3: chiostro grande, chiostro dei procuratori, chiostrino del Refettorio…

PER SAPERNE DI PIÙ SUI CHIOSTRI

 

LA SEZIONE PRESEPIALE

Nelle antiche cucine dei monaci è allestita la sezione presepiale, forse quella che più di tutte attira i turisti: è la più completa raccolta dedicata ad una delle importanti tradizioni napoletane…

PER SAPERNE DI PIÙ SULLA SEZIONE PRESEPIALE

 

IL QUARTO DEL PRIORE

Dal chiostro dei procuratori, passando attraverso il cortile delle carrozze (ce ne sono due, quella che trasportava gli Eletti della città, di fine Seicento, e una berlina ottocentesca) si entra in quelli che erano gli appartamenti del capo spirituale dei monaci…

PER SAPERNE DI PIÙ SUL QUARTO DEL PRIORE

 

ALTRI AMBIENTI

 

AUTRICE: Serena Fiorentino

 

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