Convento degli Agostiniani e Chiesa del Carmine a Melpignano

Tra culto e cultura nasce la Notte della Taranta
Via Roma, 99
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DESCRIZIONE GENERALE

Quello che ormai risulta essere l’ex convento degli Agostiniani nacque intorno al 1573. Sorse per volontà della Chiesa di Roma e aveva l’intento di instaurare il rito latino su quello greco-bizantino, presente in Salento già da alcuni secoli. Il convento e la chiesa sono dei chiari esempi del Barocco Salentino. Di pregevole fattura sono il grande chiostro con la sua balconata abbellita da nove archi. È presente anche un pozzo che nella sua vera potrete scorgere un’aquila a due teste, ovvero lo stemma della famiglia Castriota Scenderberg.

La chiesa fu realizzata nel ‘600 dall’architetto Giuseppe Zimbalo e dal capo mastro Francesco Manuli. La facciata è impreziosita da fiori, putti, animali e merletti. Sul portale noterete due coppie di colonne decorate che sostengono una trabeazione con sopra posta la Madonna del Carmine. All’interno della chiesa troverete una navata unica con diversi altari barocchi. A causa delle soppressioni volute da Napoleone il declino del luogo di culto subisce un inevitabile tracollo, che portarono all’Amministrazione comunale, nel 1981, ad acquistare il bene e a restaurarlo.

Oggi il complesso è famoso, non tanto per il suo lato storico, ma perché nel suo piazzale ogni anno, nel penultimo sabato di agosto, si celebra la ormai famosa Notte della Taranta. Festival di musica popolare conosciuto in tutto il mondo, dove si può assistere a balli, voci e suoni di artisti provenienti da tutto il mondo.

 

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