Corso Garibaldi

Un corso ricco di storia, dove potrete conoscere meglio la storia della città!
Corso Garibaldi, Pavia
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BREVE PRESENTAZIONE

Il centro storico di Pavia ricalca la struttura urbanistica romana che sviluppa intorno a due assi principali: il cardo (strada nuova) e il decumano (C.so Cavour a ovest e C.so Mazzini a est). Questa struttura si può far risalire intorno al 89 a.C.

Corso Garibaldi, si sviluppa a sud del decumano e durante il periodo del medioevo fu uno degli assi più importanti presenti in città, perché seguendo il suo percorso si veniva guidati fuori dalla città in direzione di Cremona o Piacenza.

 

DESCRIZIONE GENERALE

Ad oggi sono presenti molte attività commerciali lungo tutto il corso, ma anche molti edifici storici e targhe, e attraversandolo si può respirare l’atmosfera antica tutt’ora intatta.

La contrada De’ Corti, il cui nome deriva dall’omonima famiglia nobile molto famosa a Pavia, soprattutto per la sua generosità, si estendeva da Corso Garibaldi fino a via Capsoni. La famiglia viene ricordata ancora oggi con il detto dialettale “vegh la bursa d’Arnabold”, in quanto il loro palazzo si trova nell’area dell’attuale palazzo Arnaboldi.

Tra le sue antichità, oltre ai resti di alcune delle cento Torri di Pavia, possiamo trovare:

  • All’angolo con via Siro Comi i resti di una delle torri di Pavia (riconoscibile per i mattoni a vista)
  • Palazzo Arnaboldi Gazzaniga (anche detto Palazzo Corti) che si affaccia sulla basilica di San Michele
  • Facciata laterale di San Michele
  • In Via Mantovani 5, un palazzo medievale appartenuto alla famiglia Beccaria, con cortile e porticato del rinascimento
  • All’interno della farmacia Pedotti è possibile ammirare arredi lignei e porcellane del 1800, appartenute alla stessa famiglia che ha partecipato a molti eventi del risorgimento, mentre all’esterno è possibile ammirare i resti di una delle cento torri
  • Al civico 28, all’angolo con via Alboino, è possibile leggere una targa che ricorda un episodio leggendario sul re Longobardo, che lega la città anche alla colomba pasquale
  • Al civico 20 un affresco su una parete della “Madonna della Palla”, chiamata così in riferimento alla palla di cannone presente sotto il dipinto
  • Un affresco “Crocefisso con i santi” insieme ad un terzo personaggio che si pensa possa essere Carlo Borromeo, in quanto officiava nella vicina chiesa di San Primo e Feliciano
  • Attraversando Via Lunga, che porta al fiume Ticino, è possibile ammirare un dipinto raffigurante la Madonna con in braccio il Bambino che tiene un fiore, dietro sono presenti un angelo e San Siro, patrono della città
  • Oratorio di San Luca, la cui costruzione fu affidata alla Confraternita fondata da San Filippo Neri
  • Una targa, indica un edifico dove soggiornò Ada Negri
  • La sezione maschile del Pio Istituto Sordomuti, fondato da Carlo Arnaboldi Gazzaniga
  • In corrispondenza della vecchia porta, sorge l’Istituto Superiore Bordoni

Tutti questi luoghi sono visibili in quest’ordine partendo dall’ingresso di C.so Garibaldi in strada nuova, fino in periferia o viceversa.

 

AUTORE: Fabio Zoppetti

 

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