Eremo di Santa Rosalia

Un eremo immerso nel verde, meta ideale per una bella escursione di trekking!
Santo Stefano Quisquina
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BREVE PRESENTAZIONE

Situato lungo le pendici del monte Quisquinia, in provincia di Agrigento, sorge l’Eremo di Santa Rosalia alla Quisquinia, un luogo di pellegrinaggio sviluppatosi nelle vicinanze della grotta in cui si rifugiò per gran parte della sua vita Santa Rosalia, patrona della città di Palermo. Collocato a 986 m s.l.m. e immerso nel verde, l’edificio comprende, oltre alla grotta, la chiesa, la cripta e gli ambienti conventuali come le celle, la cucina ed il refettorio.

 

DESCRIZIONE GENERALE

La storia narra che intorno al XII sec., Rosalia fuggita da Palermo in cerca di pace e di Dio, avesse trovato rifugio in una grotta del Monte Quisquinia e che ci fosse rimasta per ben 12 anni.

Cinquecento anni dopo, due muratori palermitani trovarono la grotta e su di essa un’epigrafe scritta verosimilmente dalla Santa. Inizialmente venne costruita una cappella, mentre poi, grazie alle donazioni del mercante genovese Francesco Scassi, devotissimo a Rosalia, l’intero Eremo. In brevissimo tempo si costituì una congregazione indipendente di frati del tutto autosufficiente.

Fu nel ‘700 che il luogo acquisì enorme fama al tal punto da essere considerato fra i più rinomati della Sicilia e da essere visitato da vescovi, principi e cardinali. Col tempo crebbero le donazioni destinate a finanziare vari ampliamenti della struttura e si riuscì così ad ospitare oltre 100 frati.

Gli anni seguenti furono abbastanza prosperi per l’Eremo fin quando alla fine del XIX sec. numerosi episodi contribuirono al suo declino. Il 1928 segnò la fine dell’ordine e il graduale passaggio verso la gestione statale, oggi affidata alla Pro Loco di Santo Stefano Quisquinia.

Ai giorni nostri, ogni anno, il martedì successivo alla seconda domenica di giugno, gli Stefanesi portano in processione il busto di Santa Rosalia dalla chiesa madre del paese fino ai piedi dell’eremo.

 

AUTORE: Giuseppe Maiorana

 

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