Il Sentiero delle Cipolliane

Un sentiero ricco di storia, caverne e tranquillità

DESCRIZIONE GENERALE

Nelle vicinanze di uno dei luoghi più conosciuti del Salento, il Ciolo, parte un sentiero che non vi ruberà tanto tempo nel percorrerlo, ma che vi lascerà quel qualcosa in più alla vostra vacanza in Salento. Lungo all’incirca due chilometri collega il Ciolo con Porto Vecchio a Novaglie. Verrete accompagnati lungo tutto il sentiero da muretti a secco e dai profumi tipici della macchia mediterranea. Il sentiero trae origine in tempi antichi quando veniva percorso con l’aiuto di vari animali che trasportavano le merci dal mare all’entroterra. Lungo il sentiero potrete incontrare delle grotte, che prendono il nome di Grotte Cipolliane. Cavità createsi nella roccia friabile con il passare del tempo, che hanno custodito ciottoli e artefatti di epoche preistoriche.

Per il suo contesto abbastanza selvaggio, come anche il suo terreno poco agevole, questa passeggiata non è adatta a chi ha difficoltà motorie. Per chi, invece, riesce ad affrontare il sentiero, il senso di appagamento per aver portato a termine un tragitto così pieno di valori storici e naturalistici vi lascerà dei ricordi indimenticabili.

 

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1 comment

  1. Un tuffo nel paesaggio tipico salentino di difficoltà medio-facile. È possibile iniziare il sentiero sia da Marina di Novaglie, che dal ponte del Ciolo. Io ho iniziato da Marina di Novaglie ed è possibile accedere da due punti: uno che parte da Via Amerigo Vespucci (costeggiando il Ristorante “Lo scalo”) e uno poco più avanti da cui si accede da una traversa della litoranea; la differenza nel percorso è minima ma, se siete in auto, consiglio il primo accesso in quanto avrete la possibilità di maggiore posto per parcheggiare la vostra auto. Una volta iniziato il sentiero vi troverete travolti da muretti a secco, pajare, vegetazione tipica salentina, tutto a ridosso della meravigliosa costa da cui è possibile ammirare panorami mozzafiato. Il sentiero è sterrato e da questo si dipartono diverse stradine sia sulla destra che sulla sinistra: sulla sinistra (procedendo in direzione Ciolo) ci sono diversi accessi al mare, sulla destra, in alcuni punti si sono altri piccoli sentieri, la maggior parte dei quali finiscono sulla strada della litoranea. Una piccola deviazione da non perdere, che purtroppo non è segnalata è il percorso verso le grotte cipolliane: dopo circa 15 minuti dalla partenza, troverete una piccola piazzola con un tavolo da pic nic e una staccionata che si divide: procedendo dritti si continua verso il Ciolo, scendendo verso sinistra si va verso le grotte. Questa discesa è probabilmente la più impervia del sentiero, in quanto bisogna scendere tra le rocce ma è comunque molto fattibile (ho incontrato lungo il percorso anche famiglie con bambini e persone in avanti con l’età). Si arriva prima verso una parete rocciosa che rappresenta la prima grotta, di piccole dimensioni, costeggiandola e facendo un’altra piccola discesa, si arriva alla seconda maestosa grotta, alla quale è possibile accedere e dalla quale potrete scattare delle meravigliose foto e godere di un panorama unico nel suo genere. Tornando indietro e proseguendo lungo il sentiero continuerete ancora per qualche km fino ad arrivare a uno spiazzo da cui avrete una visione da lontano del ponte del Ciolo. Consiglio si uscire completamente dal sentiero (che diventa il punto d’accesso dalla parte del Ciolo) e di arrivare nella piazzola del ponte del Ciolo. Qui troverete dei bar e un ristorante in cui rifocillarvi. A ridosso del ponte parte un altro sentiero trekking che vi porterà fin sotto la scogliera del ponte ma, se siete troppo stanchi, potete scendere attraverso una scalinata per fare un bagno rigenerante (tempo permettendo) oppure semplicemente per ammirare il panorama e riposarvi in riva al mare.
    Per tornare potete prendere il sentiero dal punto in cui siete usciti, oppure percorrere la strada litoranea (più veloce e semplice) facendo attenzione alle auto in quanto non c’è un vero e proprio percorso pedonale. Buon divertimento!

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