Le Gole dell’Infernaccio e l’Eremo di San Leonardo

Una bella passeggiata tra queste meravigliose gole naturali vi faranno passare proprio una bella giornata all'insegna della natura!
Rubbiano
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BREVE PRESENTAZIONE

“La natura dipinge per noi, giorno dopo giorno, immagini d’infinita bellezza”, così diceva John Rusckin. Tutte le meraviglie della natura vanno osservate e assaporate: se volete circondarvi da tanta bellezza, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è sicuramente il luogo giusto per voi! Le Gole dell’Infernaccio sono solo una delle tante attrazioni che le montagne marchigiane ci regalano.

 

DESCRIZIONE GENERALE

Le Gole dell’Infernaccio sono delle gole naturali che si trovano nel comune di Montefortino (FM), create nel corso di milioni di anni, dall’erosione della roccia a opera del fiume Tenna. Mettono in comunicazione due valli dell’entroterra marchigiano diametralmente opposte, quella del fiume Nera e quella del fiume Tenna. In passato la pastorizia e l’agricoltura in generale erano risorse fondamentali per il mantenimento della popolazione: la transumanza del bestiame avveniva proprio su questi sentieri, permettendo alle popolazioni di attraversare gli Appennini e di raggiungere le campagne romane, sicuramente caratterizzate da un clima invernale meno rigido rispetto a quello dell’entroterra.

All’inizio del percorso, prima di addentrarsi e di rimanere avvolti dall’imponenza delle pareti rocciose della gola, scendono spontaneamente del Monte Zampa dei piccoli rivoli d’acqua, chiamati “Pisciarelle”: piccole cascate di gocce e di acqua nebulizzata, che incontrando i raggi di sole, creano effetti ottici tipo arcobaleno.

Lungo le gole poi, il sentiero sale tra rocce e vegetazione di vario tipo, tra cui splendide faggete (vi lascio immaginare che bellezza possono essere con il foliage autunnale); il fragoroso rumore dell’acqua ed i ponticelli di legno che attraversano il fiume rendono la passeggiata davvero suggestiva. Sulla sponda sinistra del fiume Tenna, in alto, immerso tra boschi, si erge l’Eremo di San Leonardo (1.128 m s.l.m.), fondato dai monaci camaldolesi dell’Ordine di San Benedetto, probabilmente nel XII secolo. La struttura è stata ricostruita sui resti dell’antico complesso monastico, grazie al prezioso, costate e duro lavoro di Armando Lavini, meglio noto come Padre Pietro, il quale agli inizi degli anni ’70 decise di ridare vita ad un luogo così antico e mai dimenticato. Purtroppo a seguito dello sciame sismico del 2016, l’eremo ha subito alcuni danni, ma tutti ci auguriamo che al più presto la chiesa, così ricca di fascino e tradizione, possa di nuovo essere fruibile. È un luogo magico, emozionante sotto alcuni aspetti ed immerso nella natura rigogliosa ed incontaminata del Parco Nazionale dei Monti Sibillini: è un percorso adatto sia per adulti che per bambini e consigliato in tutte le stagioni dell’anno, ad esclusione di quella invernale, dove il copioso manto nevoso potrebbe generare valanghe.

 

AUTRICE: Sara Capriotti

 

FOTO DELLA COMMUNITY:

  • Sara Capriotti

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