Lecce

Un incanto storico e artistico a pochi chilometri dal Mar Ionio e Adriatico

DESCRIZIONE

Le origini del capoluogo salentino risalgono tra il V e il IV secolo a. C. Grande splendore ebbe la città in epoca romana durante l’impero di Adriano, col quale nacque lo stemma della città (una lupa davanti ad un albero) e con l’imperatore Marco Aurelio, col quale la città vide rafforzarsi la sua economia e si iniziò a espandere urbanisticamente parlando. Dopo i Romani e prima dei Normanni, la città perde un po’ di lucentezza. Roberto il Guiscardo fece ricostruire la Cattedrale e fondò i due monasteri di San Giovanni Evangelista e quello intitolato ai santi Cataldo e Niccolò. Prima dell’arrivo di Carlo V, Lecce subì la dominazione degli Svevi, degli Angioini, dei Bienne e dei Del Balzo Orsini. Con Carlo V inizia una nuova era: il Rinascimento salentino. Si edificarono le mura di cinta, il Castello, l’Arco di Trionfo per Carlo V e l’Ospedale dello Spirito Santo. In età spagnola, Lecce dimostra tutto il suo potenziale artistico e culturale, innalzando edifici e chiese, come la Chiesa di Santa Croce, di Santa Irene, di Santa Maria della Grazie e del Gesù, oltre che il Palazzo del Seggio. Nel XVII secolo i vescovi insistettero molto nel rifacimento e rimodernamento delle costruzioni della città, prima fra tutte la Cattedrale, ma anche le chiese più importanti, passando poi per le piazze, come quella del Duomo e del Mercato. Infine, nell’800 Napoleone volle una nuova modifica nell’urbanistica del capoluogo. Decise di abbattere le mura e di creare nuovi quartieri in stile neomoresco, neoclassico e neogotico. La prima cosa che noterete passeggiando per Lecce e osservando le sue attrazioni, però, sarà la dominanza del barocco che la contraddistingue.

La spiaggia più vicina al capoluogo dista soli 10 chilometri, la sua posizione geografica le permette di essere una città che vanta di molte spiagge a meno di mezz’ora di tragitto. Ma rimaniamo in città, per l’esattezza dentro le mura. Diversi sono i passaggi che vi permetteranno di accedere al centro storico, come Porta Napoli e Porta San Biagio. Diverse sono i monumenti e le chiese da visitare, come la Basilica di Santa Croce e la Chiesa di San Matteo, oppure Palazzo dei Celestini. Da visitare, per quello che le circondano, le piazze di Sant’Oronzo e, ovviamente, quella del Duomo. In quest’ultima, oltre che la Cattedrale, di pregevole fattura anche il Palazzo del Seminario, l’Episcopio ed il campanile. In Piazza Sant’Oronzo potrete ammirare l’enorme statua dedicata al santo, alta quasi 30 metri, ma anche la cappella di San Marco e la chiesa di S. Maria della Grazia.

FOTO DELLA COMMUNITY

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *