Museo e Real Bosco di Capodimonte

Meta ideale per la vostra visita a Napoli. Da qui potrete godere di un'ottima vista del golfo di Napoli, potrete visitare il museo o semplicemente passeggere per il suo bosco!
Via Miano 2, Napoli
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BREVE PRESENTAZIONE

Capodimonte è il quartiere collinare di Napoli che si erge sul centro storico. In un’enorme e spettacolare aerea verde, originariamente destinata alla caccia, emerge la Reggia di Capodimonte, residenza della famiglia dei Borbone e oggi museo, custode di capolavori straordinari. Tra i visitatori illustri he si recarono alla Reggia per ammirare i capolavori esposti si ricordano: Winkelmann, Canova e Goethe.

 

DESCRIZIONE GENERALE

La Reggia di Capodimonte fu realizzata tra il 1738 e il 1838 per accogliere le collezioni che Carlo di Borbone ereditò da sua madre Elisabetta, ultima erede della famiglia Farnese. Il progetto di Carlo era molto ambizioso: una volta salito al trono di Napoli volle trasferirvi tutte le opere d’arte e utilizzare l’arma della bellezza e dell’arte per condurre Napoli allo stesso livello delle altre città europee. Si devono a lui, infatti, gli inizi delle campagne di scavo per la scoperta di Ercolano e Pompei.

Le collezioni d’arte ereditate erano moltissime e così Carlo decise di destinare la reggia a museo, fino a quel momento utilizzata come casino di caccia. I lavori iniziarono nel 1738, durati oltre un ventennio, e furono affidati all’architetto e ingegnere militare Giovanni Antonio Medrano, aiutato da Antonio Canevari. Terminati i lavori, le opere della collezione Farnese furono sistemate secondo il gusto di Ferdinando IV, figlio e successore di Carlo, su consiglio di Bernardo Tanucci, il quale si occupò principalmente di far comunicare gli appartamenti reali con le sale adibite a museo.

Con Gioacchino Murat si verificarono dei cambiamenti e la reggia divenne solo residenziale.

Oltre alle collezioni accumulate con la famiglia dei Borbone, risalgono al periodo francese molti suppellettili di manifattura francese e i ritratti ufficiali di Napoleone Bonaparte e Gioacchino Murat di François Gèrard.

Il progetto di un’aerea museale totale si ebbe con il ritorno di Ferdinando IV e, l’idea della creazione del Real Museo Borbonico, nel 1815.

Nel 1860 la Reggia passò ai Savoia, che fu poi utilizzata dalla famiglia dei Duchi di Aosta come residenza temporanea durante le visite in città, fino agli anni successi alla Seconda Guerra Mondiale.

Nel 1920 la proprietà del Palazzo passò al Demanio, ma sarà solo nel 1957, con l’inaugurazione del nuovo museo e il riallestimento diretto dal Soprintendente Bruno Molajoli, a cura di Ferdinando Bologna e Raffello Causa, che le collezioni ebbero una sistemazione adeguata.

Nel 1996, con l’ultimo riordino della collezione ad opera di Nicola Spinosa fu aperta la sezione di arte contemporanea del Museo.

 

LE COLLEZIONI DEL MUSEO

Il museo di Capodimonte è custode di capolavori d’arte italiana, tra questi spiccano…

PER SAPERNE DI PIÙ SULLE COLLEZIONI DEL MUSEO

 

IL REAL BOSCO

Di notevole importanza è il bosco che circonda il Palazzo, progettato nel 1734 da Ferdinando Sanfelice…

PER SAPERNE DI PIÙ SUL REAL BOSCO

 

LA CERAMICA DI CAPODIMONTE

Famose in tutto il mondo sono le ceramiche di Capodimonte. Nel 1743 Carlo di Borbone…

PER SAPERNE DI PIÙ SULLA CERAMICA DI CAPODIMONTE

 

AUTRICE: Giuliana Santoro

 

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