Napoli Sotterranea

Immergetevi nell'affascinante Napoli del passato, rimarrete a bocca aperta!
Napoli
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BREVE PRESENTAZIONE

Napoli è una città dai mille volti, un mondo capovolto, che senti scorrere sotto i piedi e ne puoi sentire il respiro, tra le antiche mura in tufo, di una città scavata 5000 anni fa. Le cavità nel sottosuolo di Napoli hanno raggiunto la dimensione di 900.000 metri quadri. Di questi, circa 200.000 sono cavità con funzione di acquedotto, poiché fin dalle origini ha avuto un elevatissimo fabbisogno idrico per i bisogni della popolazione.

La domanda che ogni turista dovrà porsi quando deciderà di vedere il sottosuolo napoletano dovrebbe essere: cosa vorrei vedere di Napoli Sotterranea? Perché come erroneamente si pensa (napoletani inclusi) non esiste un unico luogo denominato Napoli sotterranea, ma circa una decina. In ognuno di questi punti si può vedere qualcosa di diverso ed ogni ingresso ha una gestione separata: associazioni, enti privati, enti pubblici e così via. Questa è una dritta da vero local.

 

DESCRIZIONE GENERALE

I primi manufatti di scavi sotterranei risalgono a circa 5.000 anni fa, quasi alla fine dell’era preistorica. Successivamente i Greci scavarono nel sottosuolo per estrarre del tufo, in seguito, i Romani ampliarono i cunicoli per raccogliere l’acqua piovana e costruire acquedotti alimentati da condotti sotterranei provenienti dalle sorgenti del Serino, a 70 km di distanza dal centro di Napoli.

Funzionò fino al 1885, portando acqua potabile nelle abitazioni dei napoletani, finché la città non fu colpita dal colera.

Con lo scoppio della seconda guerra mondiale poi, i sotterranei tornarono utili come rifugi per accogliere persone che cercavano rifugio dai bombardamenti.

Per visitare gli acquedotti, bisogna acquistare un ingresso in via dei tribunali ed entrare tramite l’associazione Napoli Sotterranea (associazione privata che gestisce solo ed esclusivamente quella zona degli acquedotti e non tutti gli ingressi del sottosuolo napoletano).

Per visitare i sotterranei utilizzati come rifugio antiaereo bisogna entrare da Via D. Morelli, 61 – c/o Parcheggio Morelli, verso il lungomare, gestita dall’associazione galleria borbonica.

Per visitare le antiche strade di Napoli che percorrono il sottosuolo del centro storico, l’ingresso è a piazza San Gaetano, più precisamente all’interno della Basilica di San Lorenzo Maggiore, con ingresso gestito dall’associazione Napoli sotterrata.

Oltre a queste aree, c’è una Napoli sotterranea utilizzata nell’antichità come catacombe ed anche di queste ce ne sono diverse: le più importanti sono le Catacombe di San Gennaro e Catacombe di San Gaudioso.

In tutto il sottosuolo napoletano, la temperatura varia tra i 10 ed i 20 gradi, quindi consigliamo un maglioncino o una giacca a vento, anche nei periodi più caldi, e indossate scarpe comode per godervi al meglio la visita.

 

AUTRICE: Eliana Sandretti

 

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