Palazzo Broletto

Vecchia sede del comune, oggi è un importante spazio espositivo.
Via Comune 15
Portami qui

BREVE PRESENTAZIONE

Il nome Broletto viene dal Latino, più precisamente dalla parola “Brolo” che significa cortile o campo recintato, e si identifica nelle città lombarde già a partire dall’ XI secolo. Il Palazzo Broletto a Pavia è uno tra i più importanti edifici, esso è un edificio del XII secolo ed è situato in Piazza della Vittoria.

 

DESCRIZIONE GENERALE

In questo palazzo si solevano svolgere le assemblee cittadine ed era il luogo dove si amministrava la giustizia. In seguito venne identificato come il Palazzo dei Consoli, del Podestà e genericamente il Palazzo Comunale.

Il Broletto di Pavia risale al XII secolo, venne eretto per volere del vescovo San Damiano, che lo elesse a sede vescovile, anche se l’edificio poi divenne, in seguito a numerose modifiche, sede del potere temporale in qualità di Palazzo Comunale. Sopra l’area che ospitava la “domus” e altri edifici di età romana, venne edificato il “Palatium Novum”, ossia la sede del comune. Prima sorse l’ala sud dell’edificio, seguita poi da quella est. La bibliografia è concorde nel considerare pertinente all’ala meridionale dell’attuale Broletto la datazione sullo scorcio del XII secolo attestata anche dall’iscrizione encomiastica, ora conservata nei Musei Civici di Pavia. In seguito, negli anni 1197/98, il nuovo palazzo in fregio alla Piazza San Savino (attuale Piazza Cavagneria), che si insinua all’interno di una corte, di cui si ricalca il perimetro con il progredire delle acquisizioni civiche. Analogamente ad altre strutture comunali, questi edifici presentavano dei portici al piano terreno, di cui sussistono tracce nel prospetto che chiude a sud il cortile del broletto e che si affaccia col fianco opposto su Piazza Cavagneria. Possiamo infatti osservare i profili a cinque luci di portico, soprattutto dietro la cinquecentesca “Loggetta dei Notai”.

Corpo a sé stante è la casa-torre settentrionale nella quale era ubicata la chiesa di Santa Lucia e, molto probabilmente, il primo nucleo dell’abitazione del podestà, già menzionata nel 1240. Parrebbe che ci sia introdotto un secondo fabbricato, inserito in successione di tempo e per ragioni funzionali. Questo assetto conchiuso sembrerebbe conseguito poco dopo la metà del Duecento; nel 1264, il “Palazzo Nuovo” e il “Palazzo Vecchio” e, nel 1279, le case del podestà. Il Palazzo vecchio, infatti, ospitava i consoli di giustizia per l’Oltrepò e la Lomellina e i consigli segreti, mentre il Palazzo Nuovo ospitava il Consiglio Credenza dei Cento Sapienti e il Consiglio Generale dei Mille Credenziari. A seguito poi della trasformazione oligarchica di primo Trecento, il Consiglio dei Dodici Sapienti si tenne nelle stanze del podestà. Senz’altro la corte occupava il portico del Collegio dei Giudici.

In età Viscontea il complesso subì diversi interventi, come la trasformazione di alcune finestre e la parziale chiusura delle antiche logge, mentre nel 1398 nell’ala meridionale vengono create delle carceri. Nel 1498 il prospetto affacciato su Piazza Grande (ora Piazza della Vittoria) versava in cattivo stato, furono quindi avviati dei lavori di ristrutturazione. È molto probabile che sia così intervenuta la costruzione della Loggetta della facciata, articolata su due ordini di arcatelle profilate e inframmezzate in cotto. In origine la Loggetta era più leggera di quanto oggi appaia, sorretta da arcatelle e coperta da una cupola, che ospitava la statua della Madonna (la stessa che ancora oggi è esposta in una delle finestre della facciata del palazzo), realizzata tra 1601e il 1604. Nel 1872 venne eliminata l’edicola e al suo posto venne messo un orologio, ancora oggi visibile nella facciata principale dell’edificio.

Il Palazzo fu sede dell’amministrazione comunale fino al 1875, quando il comune poi decise di spostare la propria sede nel sontuoso Palazzo Mezzabarba, e qui il Broletto divenne un edificio scolastico. Durante il ventennio fascista fu la sede del Partito Nazionale Fascista. Nel dopoguerra ospitò alcune scuole secondarie di primo grado fino al 1989; attualmente è la sede della “Scuola Superiore IUSS”.

Per concludere, il Palazzo Broletto è anche una delle sedi dove vengono realizzate varie mostre di arte moderna e contemporanea, un luogo magico dove l’arte vestita in tutte le sue meravigliose forme viene respirata a 360°. Quindi non vi resta che visitarlo se ancora non l’avete fatto, ve lo consiglio vivamente.

 

AUTRICE: Sonia Barone

 

FOTO DELLA COMMUNITY:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *