Palazzo della Cuba

Un ottimo e chiaro esempio di come l'architettura araba sia ancora viva a Palermo!
Corso Calatafimi 100
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BREVE PRESENTAZIONE

La Cuba (dall’arabo qubba, “cupola”) fu costruita nel 1180 per il re Guglielmo II, al centro dell’ampio parco del Genoardo; fu l’ultimo edifico edificato dai Normanni. Il Genoardo comprendeva anche la Cuba Soprana e la Cubula, e faceva parte dei Sollazzi Regi, un circuito di splendidi palazzi della corte normanna situati intorno a Palermo.

 

DESCRIZIONE GENERALE

L’uso originale della Cuba era di padiglione di delizie, ossia di un luogo in cui il re e la sua corte potevano trascorrere ore piacevoli al fresco delle fontane e dei giardini di agrumi, riposandosi nelle ore diurne o assistendo a feste e cerimonie alla sera. Nei secoli successivi, la Cuba fu destinata agli usi più vari. Il lago fu prosciugato e sulle rive furono costruiti dei padiglioni, usati come lazzaretto dalla peste del 1576 al 1621. Poi fu alloggio per una compagnia di mercenari borgognoni ed infine proprietà dello Stato nel 1921.

Dall’esterno, l’edificio si presenta in forma rettangolare e al centro di ogni lato sporgono quattro corpi a forma di torre. Il corpo più sporgente costituiva l’unico accesso al palazzo dalla terraferma. I muri esterni sono ornati con arcate ogivali e nella parte inferiore si aprono alcune finestre separate da pilastrini in muratura.

L’interno della Cuba era diviso in tre ambienti allineati e comunicanti tra loro. Al centro dell’ambiente interno si vedono i resti di una splendida fontana in marmo, tipico elemento delle costruzioni arabe necessario per rinfrescare l’aria e la sala centrale era abbellita da mugarnas, soluzione architettonica ed ornamentale simile ad una mezza cupola.

 

AUTRICE: Laura Lauricella

 

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