Palazzo Donn’Anna

Un palazzo molto suggestivo che conserva leggende davvero curiose!
Largo Donn'Anna, Napoli
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BREVE PRESENTAZIONE

Tra gli edifici più belli di Napoli, palazzo Donn’Anna ha un fascino particolarissimo. Proteso verso le acque di Posillipo come la prua di una nave, il Palazzo si erge sul mare, sorgendo su uno scoglio tufaceo.

 

DESCRIZIONE GENERALE

In origine, il luogo occupato oggi dall’edificio era detto “scoglio della Sirena” e ospitava un’altra struttura, di proprietà del marchese Dragonetto Bonifacio. Il palazzo passò prima, nel 1571, in mano alla famiglia Ravaschieri, fu poi ceduto per una somma considerevole al principe Luigi Carafa di Stigliano, nonno della vera protagonista della nostra storia, Donn’Anna Carafa, cui si deve la denominazione del palazzo. Ella era la sposa del viceré de Guzman, il duca di Medina di Las Torres. Per suo volere fu chiamato alla ricostruzione del palazzo l’architetto più noto dell’epoca, Cosimo Fanzago, che nel 1642 cominciò i lavori, protrattisi per oltre due anni. Alla mano di Fanzago si deve la suggestiva struttura ad approdo sul mare e la costruzione dell’ampio e bellissimo teatro interno. Qui venivano accolti e intrattenuti con spettacoli gli ospiti di Donn’Anna, che la nobildonna poteva spiare tramite un sistema di loggette voltate collegate con le stanze private, da cui poter verificare gli intrighi e i pettegolezzi di corte senza esser vista.

Tuttavia, i lavori non furono mai terminati: Donn’Anna morì e il marito fuggì in Spagna per la caduta del viceregno spagnolo nel 1648. L’edificio acquistò da allora il fascino sinistro del non compiuto e del misterioso, che lo avvolge ancora oggi rendendolo uno dei luoghi più suggestivi della città.

 

CURIOSITÀ

Molte sono le leggende e le storie, alcune da brivido, che il palazzo ha alimentato…

PER SAPERNE DI PIÙ SULLE CURIOSITÀ

 

AUTRICE: Aurora De Rosa

 

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