Presicce

Borgo antico con chiese e Museo della Civiltà Contadina

DESCRIZIONE GENERALE

Tra Ugento e Santa Maria di Leuca, sorge il borgo di Presicce. Si pensa che nel VII-VIII secolo le numerose sorgenti di acqua dolce abbiano spinto gli abitanti dei vicini casali a trasferirsi e a fondare la cittadina. Numerosi sono i feudatari che si stabilirono in questo territorio, come i Securo, i Cito, i Bartilotti e i de Liguoro. I numerosi frantoi che si sono trovati nel sottosuolo dimostrano come queste sono sempre state terre debite all’agricoltura.

Tra i monumenti da visitare troviamo la Chiesa Parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo. Risalente alla fine del XVIII secolo, la chiesa presenta una facciata in pieno stile barocco salentino, affiancato da un campanile in stile rinascimentale, che faceva, però, parte della costruzione precedente. Una leggenda che narra di un cieco che riacquistò la vista, ci porta proprio dove oggi possiamo ammirare la Chiesa degli Angeli, voluta e costruita da Filippo Antonio Cito tra il 1598 e il 1601, sui resti di una precedente chiesetta abbattuta da un’incursione turca. Poi ci sono anche la Chiesa del Carmine, di fine ‘600, e il Monastero dei Carmelitani, di fine ‘500.

Meritevole di una visita anche il Museo della Civiltà Contadina, che viene ospitato dal Palazzo Ducale di Presicce.

 

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1 comment

  1. L’aria barocca, la calda luce che venera la bellezza della pietra, la semplicità del bianco calce delle case a corte e la piacevole sensazione di essersi allontanati nel tempo e nello spazio: questa è l’atmosfera che si vive
    camminando nel cuore di Presicce, uno dei borghi più belli d’Italia. Nella meravigliosa location barocca, stradine, dimore antiche e deliziose case a corte conservano ancora tracce del passato quotidiano dell’antica civiltà contadina, come pozzi e “pile” (lavatoi in pietra). Intervallati a queste umili realtà, grandi palazzi nobiliari sovrastano le strade del borgo, appartenuti a “signori” e aristocratici del posto. Da visitare assolutamente rivolgendosi alla Pro Loco locale i frantoi ipogei scavati nella calcarenite. Presicce ipogea con il maggior numeri di frantoi nel Salento è una vera e propria città sotterranea che testimonia come la produzione olivicola sia da sempre la fonte di ricchezza economica del territorio, motivo per cui il borgo si è aggiudicato l’onorificenza di Città dell’olio e degli Ipogei.

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