Santuario Santa Maria di Leuca

Santuario voluto da San Pietro e che resistette a innumerevoli attacchi

DESCRIZIONE

Il nome completo è Santuario di Santa Maria di Leuca de Finibus Terrae e sorse dove una volta era situato un tempio alla dea Minerva. Un’importante tradizione vuole che proprio San Pietro sia approdato nelle coste del comune, per poi dirigersi verso Roma dopo il suo viaggio in terre orientali.

Il santuario nella sua lunga storia ha subito innumerevoli attacchi da parte dei Turchi e dei Saraceni. La chiave di lettura dei tanti saccheggi fu la volontà di attaccare l’intero cristianesimo. Questi continui saccheggi portarono alla riedificazione di almeno cinque volte di tutta la struttura. Ogni qualvolta si ricostruì il santuario, si decise di ricostruire le mura perimetrali fedeli a quelle originali.

Dopo l’ennesima ricostruzione nel 1720, il Vescovo Giovanni Giannelli decise di far apparire il santuario come un’abitazione privata, trasformandola così in una fortezza. Il motivo di tale cambiamento, sta nel voler proteggere l’edificio da ulteriori attacchi stranieri. Annullando così la forma della vecchia chiesa, si può ammirare ai giorni nostri soltanto il portale risalente al XVI secolo.

Oggi al suo interno si può vedere un’unica navata con sei altari posti sui lati. Sono stati conservati la Madonna con Bambino, opera del discepolo di Tiziano Giacomo Palma Junior, e opere importanti del pittore Francesco Saverio Mercaldi. L’ex santuario è stato proclamato nel 1990 Basilica Minore.

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