Treia

Un borgo molto apprezzato da chi lo visita. Vi divertirete a scoprire la città perdendovi nei suoi vicoli!
Treia
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BREVE PRESENTAZIONE

L’amante degli antichi borghi non può certo lasciarsi sfuggire una visita a Treia, in provincia di Macerata, un paese dalla forma stretta e allungata che si erge in cima a un colle e da dove domina la valle del fiume Potenza.

Sorta in epoca romana, Treia deve il suo nome a una dea di origine greco-sicula chiamata Trea-Jana, che qui veniva venerata. A seguito delle invasioni barbariche, fu distrutta e riedificata sulle alture vicine e per questo prese il nome di “Montecchio”; quindi tornò al suo antico nome nel 1790 sotto il papato di Pio VI, che la elevò al rango di città.

 

DESCRIZIONE GENERALE

Il borgo medievale è abbracciato da una cinta muraria ben conservata con torri e 7 porte: tra queste segnaliamo la Porta Vallesacco, che fu teatro di una storica battaglia nel 1263 dei Montecchiesi contro Corrado di Antiochia, e la Torre Onglavina, di pianta ottagonale, eretta nel XII secolo, da cui si gode di uno spettacolare panorama che spazia dalle montagne alle variopinte vallate fino al mare.

All’interno del borgo, che si sviluppa intorno a una via principale da cui si diramano intorno vie strette e suggestivi vicoli, potrete imbattervi in numerose chiese, tra cui segnaliamo S. Chiara, S. Michele, S. Francesco, Santa Maria del Suffragio e, soprattutto, la Cattedrale dedicata alla SS. Annunziata, considerata uno dei maggiori edifici religiosi delle Marche. In una piazzetta lungo la via centrale non potrete perdervi l’ottocentesco Teatro Comunale che riconoscerete dalla scritta “Apollini et musis”, molto grazioso, decorato all’interno con stucchi e dipinti lignei e con un sipario dipinto dov’è raffigurata la celebre battaglia di Vallesacco.

Perla e fulcro della cittadina è la splendida Piazza della Repubblica, incorniciata su tre lati da splendidi edifici quali il Palazzo Comunale, con un bel porticato (oggi un po’ “incerottato” a causa del terremoto), che ospita al piano nobile la Pinacoteca Comunale,  la Chiesa di S. Filippo, dove si può ammirare un Crocifisso del Quattrocento, e la palazzina del Valadier, sede dell’Accademia Georgica che conserva un antico patrimonio librario di notevole valore e interesse. Nei pressi c’è anche il Museo Archeologico che conserva reperti egizi, a testimoniare i legami della Treia romana con la civiltà dell’antico Egitto. D’altra parte a Treia arte, cultura e storia non mancano di certo, coniugati alla bellezza di un paesaggio unico. Infatti, l’ultimo lato della piazza, dove si erge una statua di papa Pio VI, presenta una balconata con una visuale mozzafiato, che spazia sui meravigliosi colori delle colline marchigiane fino al Monte Conero. Affacciandovi dalla balaustra di fine ‘700 noterete in basso uno spiazzo adibito a parcheggio, dove, nella prima domenica di Agosto, si svolge annualmente la “Disfida del pallone col bracciale”, dove i quartieri cittadini si sfidano in uno sport di squadra antichissimo con regole simili al tennis e in quel periodo la città si anima con una rievocazione storica in costume davvero suggestiva.

Al termine della vostra visita di quello che è uno dei “Borghi più belli d’Italia”, potrete deliziarvi con i piatti tipici della cucina marchigiana (vi segnaliamo il “ciauscolo” o i “vincisgrassi”) o semplicemente fare uno spuntino nel quale non potete non assaggiare il “calcione”, un dolce tipicamente pasquale con un ripieno al formaggio, una vera specialità treiese.

Infine, se avete ancora del tempo, uscendo dal paese in località San Lorenzo, nella zona dove sorgeva l’antica Treia, potreste visitare il Santuario del Santissimo Crocifisso, in stile liberty, dove sono inglobati anche reperti della città romana.

 

AUTORE: Giuseppe Micucci

 

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