Urbino

Una città unica al mondo che ha dato i natali a due dei più famosi pittori della Penisola!
Urbino
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BREVE PRESENTAZIONE

Tra la valle del Metauro e la valle del Foglia sorge Urbino, uno dei centri più importanti del Rinascimento italiano, città natale del grande pittore e architetto Raffaello Sanzio. Dal 1998 il suo centro storico entra a pieno diritto nel patrimonio dell’UNESCO. Circondata da una lunga cinta muraria in cotto e adornata da edifici in pietra arenaria, la si può ammirare passeggiando per i saliscendi delle strade tra palazzi signorili, chiese e i suoi vicoli dove si respira ancora quell’aria quattrocentesca.

 

DESCRIZIONE GENERALE

Sia Bramante che Raffaello mossero i suoi primi passi qui, in particolare Raffaello che si formò nella bottega paterna, anch’egli artista alla corte di Federico da Montefeltro. Da visitare assolutamente la sua Casa Natale situata nel cuore della via a lui in seguito intitolata. Qui troverete soltanto alcune delle opere originali del grande pittore, quasi tutte giovanili, e alcuni strumenti utilizzati per la loro realizzazione. Nel 2020, per i 500 anni dalla scomparsa dell’artista, la città di Urbino lo ha celebrato dedicando mostre, eventi e passeggiate lungo altri centri marchigiani, visitando i luoghi che lo hanno ispirato, contribuendo alla formazione e crescita artistica del grande genio rinascimentale.

Importante tappa a Urbino è la visita al maestoso Palazzo Ducale, oggi sede della Galleria Nazionale delle Marche, dove troverete al suo interno capolavori assoluti della storia dell’arte, uno fra tutti è il quadro simbolo del Rinascimento italiano: la “Città Ideale”. È soprattutto grazie all’apporto di Federico da Montefeltro che Urbino acquisì quell’eccellenza monumentale e artistica la cui influenza si estese poi al resto d’Europa.

Pochi sanno che il piazzale di Palazzo Ducale funge da amplificatore, così che il Duca poteva farsi sentire da tutto il popolo.

Oggi Urbino è sede di una delle più antiche Università, la Carlo Bo nata nel 1506, conta più universitari che residenti autoctoni. Vanta anche una famosa Accademia di Belle Arti ed è nota come la “capitale del libro”. Se vi capita di passare per Urbino nella prima settimana di Settembre, potrete notare come il cielo sia cosparso di aquiloni, questo perché si celebra la Festa dell’Aquilone.

Tra le specialità della zona consigliamo di assaggiare la “crescia sfogliata”. Si narra che fosse presente sulla tavola dei Duchi di Urbino già nel XV secolo. Data la presenza di uova e pepe (spezie pregiate di quel periodo) veniva considerata una sorta di “piadina dei ricchi”.

 

AUTRICE: Ilenia Rollo

 

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