Recanati è chiamata anche la Città dell’Infinito per rendere onore alla poesia invitando a fermarci, guardare, scrutare e scoprire l’infinito. Si può ritornare nuovamente verso Piazza Leopardi per scoprire i restanti luoghi da vedere a Recanati. Potremmo definire quello che segue, un itinerario leopardiano, poiché si attraversano tutti i luoghi frequentati e amati dal poeta. Quello che più emoziona passeggiando per le strade, è la poesia, che ritroviamo ovunque. Sui muri delle case, sulle porte, accanto alle finestre. Frammenti di parole sono lì, a celebrare questo grande poeta.

Il Museo Beniamino Gigli

Lungo Via Calcagni incontriamo il Teatro Persiani, uno dei più bei teatri storici delle Marche che ospita il Museo dedicato al tenore Beniamino Gigli.

Palazzo Venieri

Poco più avanti il Teatro Persiani, si trova Palazzo Venieri, un edificio storico del XV secolo, dal quale si può godere di una meravigliosa vista sui dintorni di Recanati. Basta affacciarsi dal suo caratteristico balcone. Sopra l’arco vedrete un orologio con una scritta che recita: “Volat irreparabile tempus”.

La Torre Antica de “Il Passero Solitario”

Uno dei luoghi leopardiani da non perdere è la Torre del Passero Solitario che si trova all’interno del complesso della Chiesa di Sant’Agostino e che è stata resa celebre dalla famosa poesia “Il passero solitario”.

Palazzo Antici-Mattei

Palazzo Antici-Mattei, la casa natale di Adelaide Antici, madre del poeta è un elegante palazzo del XVI secolo.

Piazzola del Sabato del Villaggio

Più avanti Palazzo Antici, si apre una delle originarie porte del paese, Porta Nuova, e passando da Via Giacomo Leopardi, ci accompagna fino all’ingresso del Colle dell’Infinito. Qui c’è tutto quello che di più caro aveva Leopardi. La sua casa, i suoi libri, la chiesa dove è stato battezzato, il sentiero che giunge al colle, la casa di Silvia. Tutto è racchiuso in questa viva piazza che fa da sfondo alla celebre poesia “Il sabato del villaggio”.

La Casa di Leopardi

Casa Leopardi è la dimora natale di Giacomo Leopardi e antica residenza della sua famiglia. Un luogo ancora vivo, tuttora abitato dai suoi discendenti, dove scoprire l’anima del poeta, immergersi nelle sue liriche e riviverne l’emozione grazie ai percorsi di visita disponibili. Essendo ancora abitata dai suoi eredi non è interamente visitabile, ma possiamo accedere alla Biblioteca che si trova al primo piano del palazzo.

La casa di Silvia

A due passi dalla piazzola una targa ricorda la Casa di Silvia (Teresa Fattorini). La figlia del cocchiere di casa Leopardi che ha ispirato una delle più belle poesie del poeta “A Silvia”. Bella anche la chiesa che delimita un lato della piazzola del Sabato del Villaggio. È l’antica Chiesa di Santa Maria in Montemorello, dove fu battezzato il piccolo Giacomo Leopardi.

Colle dell’Infinito

Dalla Piazzola del Sabato del Villagio un viale conduce al Colle dell’Infinito, il più famoso colle della poesia italiana. Siamo sulla sommità del Monte Tabor, sull’ermo colle da cui è possibile perdersi nell’incanto delle colline circostanti. Oggi questo colle è un parco, e attraversando un sentiero, si giunge al punto in cui probabilmente il poeta si trovò a comporre la celebre lirica “l’Infinito”. Una targa sul muro riporta il famoso verso: “Sempre caro mi fu quest’ermo colle”.

Marco Pesaresi
Marco Pesaresi

TORNA A RECANATI