LA DIGA

Prima tappa della nostra passeggiata è la diga del Furlo, finita di costruire nel 1922. Oggi la diga è gestita dall’Enel e produce energia elettrica. L’acqua che cade nell’imponente cascata, creata dalla diga, procede verso Fossombrone, dove il fiume Candigliano diventa Fiume Metauro scorrendo in una meraviglia chiamata “Marmitte dei Giganti” un canyon naturale che vi invito a visitare al ritorno dall’escursione al Furlo.

 

LA GALLERIA ETRUSCA, LA GALLERIA DI VESPASIANO E LA CHIESETTA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE.

Dopo la diga, la nostra bella camminata ci fa attraversare un primo tratto di gola e piano piano, arriviamo a una galleria Romana, fatta scavare nella pietra dall’imperatore Vespasiano nel 76 dopo Cristo e vicino c’è una chiesetta dedicata a santa Maria delle grazie, costruita nel XV secolo. Era un luogo di riparo per i viandanti, dove invocavano la protezione della Madonna nel loro viaggio all’interno della gola, infestata dai briganti (per approfondire l’argomento ci rimando a un film sui briganti chiamato: La banda Grossi). Usciti dalla galleria Roma, sulla sinistra un cancello porta a un altro ingresso, una galleria più piccola di epoca forse Etrusca. Al momento sia la galleria “Etrusca”, che la chiesetta non sono ancora visitabili. Il Furlo, come potete vedere, ha tante storie da raccontare, essendo stata un punto di passaggio obbligato per attraversare l’Italia dal mar Tirreno al mar Adriatico.

 

IL PUNTO PANORAMICO

Piccoli tra le gigantesche pareti percorriamo la strada Flaminia e dopo un semaforo e una successiva piazzola, dalla quale girandosi si può ammirare la diga in lontananza, arriviamo ad un punto meraviglioso, uno dei punti panoramici più belli delle Marche. Una piccola piazzola, dov’è stata messa una panchina, apre lo sguardo ad un punto dove il monte Paganuccio si specchia sul fiume Candigliano. Un sito molto fotografato, che potrete godervi sia dalla piazzola che vi ho appena descritto, sia da sotto la strada. Nei giorni in cui il Candigliano è in secca, dalla piazzola potrete scendere attraverso un piccolo sentiero, da questo punto la vista è ancora più incredibile.

 

LA GROTTA DEL GRANO

Dopo lo spettacolo del punto panoramico, che vi potrete godere percorrendo la Flaminia da vari punti di vista, arriviamo alla Grotta del Grano, chiamata così per il ritrovamento nell’800 di resti di grano e di cereali carbonizzati risalenti alla guerra greco-gotica. La Grotta del Grano è un grande riparo naturale, scavato dal fiume e utilizzato in tutta la storia della Gola come riparo delle varie popolazioni che vi transitavano.

 

LA GOLENA E IL MUSEO DEL TERRITORIO

Usciamo dalla Grotta del Grano e continuiamo la nostra passeggiata sulla strada Flaminia verso il paesino del Furlo, dove appena usciti, sulla sinistra, potrete ammirare il parco della Golena. La Golena è un punto molto carino dove passare le giornate, vi troverete un parco avventura per i bambini, un ampio prato dove poter giocare e rilassarsi e un parco giochi per i più piccoli. La bellezza della Golena la trovate anche nella spiaggetta che costeggia il fiume Candigliano, dove la vista delle due montagne si fa più spettacolare. Dalla Golena risaliamo nel paesino dove sarà molto interessante visitare il museo del territorio, pieno di curiosità sulla riserva del Furlo. Da dietro il museo parte una strada che conduce sul monte Pietralata, dove troverete le due terrazze panoramiche e i prati.

 

L’ABBAZIA DI SAN VINCENZO, IL SANTUARIO DEL PELINGO E LA CHIESA DEL PIETRALATA (O CASTELLO DEL PIETRALATA)

Uscendo dal paesino ci sono altre tre cose da visitare. L’abbazia di San Vincenzo al Furlo, il santuario del Pelingo e salendo sul Pietralata, sia a piedi, che in macchina, la chiesetta del Pietralata, che potrete raggiungere anche percorrendo il monte nei suoi vari sentieri. Alla fine della nostra bella passeggiata sicuramente avrete fame! Nella zona del Furlo e Acqualagna, questo non sarà un problema, essendo questa zona ricca di ristoranti e bar. Acqualagna è famosa anche per il tartufo. A novembre, tutti gli anni si svolge la festa del tartufo bianco, una bellissima festa che vi consiglio vivamente di venire a vedere! Durante l’estate in generale il Furlo è pieno di eventi molto belli, come ad esempio un grande concerto jazz che da alcuni anni viene fatto alla fine di luglio.

Stefano Tontini
Stefano Tontini
Stefano Tontini
Stefano Tontini

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